Nella sua nuova sede a Milano, BFF Bank ha costruito BFF Gallery, uno spazio espositivo pensato per avvicinare i cittadini all’arte. L’opera scelta per la mostra inaugurale è la serie di 40 acqueforti realizzate dall’artista Enrico Baj nel 1986 per illustrare il Paradiso perduto di John Milton, uno dei capolavori della letteratura mondiale. Ma come rendere leggibili le immagini di Baj per un pubblico italiano, che non conosce il Paradiso perduto? E come rendere interessante un’opera dedicata alla libertà umana di tre secoli e mezzo fa?

Il mio lavoro è stato quello di costruire un progetto interpretativo che accompagnasse l’opera di Baj. Le 40 acqueforti sono state suddivise in otto nuclei narrativi, accostando a ciascuna immagine una didascalia che raccontasse quel particolare episodio scelto da Baj. Al termine di ciascun gruppo di acqueforti, un pannello esplicita un aspetto sorprendente e controintuitivo della libertà, sia nella lettura di Milton sia in una lettura attuale. Ogni visitatore può quindi lasciare la mostra avendo potuto leggere e capire – e quindi apprezzare – l’opera di Baj e quella di Milton.