Un’opposizione agli OGM e una regolamentazione europea prive di alcuna base scientifica hanno messo in ginocchio una generazione di ricercatori pubblici e una generazione di produttori agricoli. Oggi però una nuova generazione di tecnologie potrebbe finalmente consentire di ricominciare finalmente a innovare le migliori produzioni nazionali, migliorandone la sostenibilità e la competitività, salvaguardandone al tempo stesso la distintività.
Ho aiutato la Società Italiana di Genetica Agraria, che raccoglie la comunità dei ricercatori pubblici nazionali, a riallacciare i rapporti con le organizzazioni dei produttori agricoli, e a sviluppare strategie, argomenti e capacità di comunicazione pubblica. In quest’ambito ho inventato il nuovo nome del genome editing in agricoltura: Tecniche per l’Evoluzione Assistita, o TEA.